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Normativa Codice della strada

Gli affari di Sodi corrono con il nuovo Autovelox

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 Vedi articolo pubblicato su "Il Sole 24 ore"

Cassazione: non è valida la multa presa con l'autovelox se la presenza dell'apparecchiatura è comunicata solo attraverso gli organi di stampa locale.

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In materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, compiuta a mezzo di apparecchiature di controllo, l'art. 4, comma 1 del DL n. 121 del 2002, convertito in legge n. 168 del 2002, dispone che della installazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve essere data preventiva informazione agli automobilisti. Tale norma, secondo costante giurisprudenza, è finalizzata ad informare gli automobilisti della presenza di dispositivi di controllo, al fine di orientarne la condotta di guida e preavvertirli del possibile accertamento di infrazioni, con la conseguenza che la violazione di tale previsione cagiona la nullità della sanzione eventualmente irrogata. La Corte di Cassazione, sulla base di tali premesse, con ordinanza n. 21199 del 28 novembre 2012, ha affermato che nel caso di specie, il Tribunale ha dato atto della mancanza di segnaletica indicante la presenza dell'apparecchiatura elettronica di rilevamento di velocità sul tratto di strada in cui è stata riscontrata l'infrazione. Tuttavia il Tribunale, "nell'attribuire credito all'assunto della Prefettura, secondo cui la presenza dell'apparecchiatura sarebbe stata comunicata attraverso gli organi di stampa locale, ha ritenuto valida tale forma di comunicazione richiamando la Circolare del 3 ottobre 2002 del Ministero dell'Interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, che al punto 7 (informazioni all'utenza) stabilisce che l'avviso dell'utilizzazione dei dispositivi può essere dato con qualsiasi strumento di comunicazione disponibile, e cioè attraverso pannelli a messaggio variabile, comunicati scritti o volantini consegnati all'utenza, annunci radiofonici o attraverso i media, come è avvenuto nel caso in esame". Il giudizio espresso dal Tribunale - affermano i giudici di legittimità - ha avuto illegittimamente come parametro di riferimento non la norma di legge che disciplina la materia bensì una circolare ministeriale e, cioè, un atto che non costituisce fonte di diritto.

 

Accertamento in centro abitato delle violazioni ai limiti di velocità con apparecchiature automatiche omologate, presidiate dalla polizia locale, mediante utilizzo di dissuasori di velocità a cabina.

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Con una recente nota il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato che i dispositivi di rilevamento della velocità, idonei a funzionare senza la presenza degli organi di polizia stradale, qualora effettivamente presidiati da tali organi, possono essere impiegati su tutti i tipi di strade, quindi anche in centro abitato, senza altri obblighi oltre a quelli, relativi alla segnalazione e alla visibilità, previsti dall’art. 142, c.6-bis. Inoltre, lo stesso Ministero conferma altresì la possibilità della contestazione non immediata della violazione qualora questa sia rilevata mediante apparecchi direttamente gestiti dagli organi di polizia stradale e nella loro disponibilità, che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento (lettera “e” del comma 1-bis).
Si riporta di seguito il testo della nota in esame.

  nota_mit_su_dissuasori_velocit.pdf  

Installazione dissuasori di velocità modello “speed check”

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Con una recente nota il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha precisato che i dissuasori di velocità denominati “speed check” non richiedono alcuna approvazione ovvero omologazione, in quanto i manufatti in questione non sono riconducibili ad alcuna delle fattispecie previste dal vigente Regolamento. All’interno di tali manufatti è consentita l’installazione di misuratori di velocità di tipo approvato, ovvero quando è previsto, nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni adottate dagli organi di polizia stradale, un ricorso frequente all’utilizzo di box di contenimento per collocarvi un rilevatore mobile, considerato che anche una collocazione fissa non implica necessariamente un’attività di rilevamento continuativa; in tali casi si applicano le disposizioni vigenti in materia di controllo della velocità.
Si riporta di seguito il testo della nota in esame.

  nota_mit_su_speed_check.pdf



Chiarimenti sulla pre segnalazione della postazione Autovelox

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Non sussiste l’obbligo della distanza minima di 400 metri della presegnalazione dalla postazione di controllo della velocità.
Il  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ribadito che nelle procedure di accertamento del rispetto dei limiti di velocità con l’utilizzo di dispositivi elettronici, limitatamente alle postazioni mobili di controllo con i veicoli di servizio, non sussista alcun obbligo della presegnalazione della postazione di controllo almeno 400 metri prima della stessa, ma solamente quella di segnalarla con l’apposita presegnaletica a non più di 4 Km.
Inoltre, per le postazioni temporanee possono essere utilizzati segnali collocati in modo permanente sulla strada solo quando la posizione delle postazioni è stata oggetto di preventiva pianificazione coordinata ed il loro impiego in quel tratto di strada non è occasionale, ma, per la frequenza dei controlli, assume il carattere di sistematicità.
Si riporta di seguito in allegato il testo della nota.

  Nota Ministero sulla presegnalazione Autovelox

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