C'è uno straordinario Paese nel quale pochissimi indossano le cinture di
sicurezza e moltissimi trasportano bambini senza alcun tipo di protezione, che
quasi ogni settimana da anni si straccia le vesti perché giovani che rientrano a
folle velocità poco prima dell'alba dalle discoteche, spesso ubriachi se non
peggio, non tornano a casa. Si piange molto in quel Paese e si fa molto poco. Il
lunedì, asciugate le lacrime, tutti tornano a parcheggiare in seconda e terza
fila e si tira avanti per un'altra settimana.
A ben vedere, però, non è che
non si faccia proprio niente. In quel Paese c'è molta più solidarietà di quanto
sembri.
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Marco Giacobbe - Il Secolo XIX 18/09/2002