Gli affari di Sodi corrono con il nuovo Autovelox

da Il sole 24 Ore

Dopo tre anni di ricerca e sviluppo, arriva sul mercato l’autovelox di nuova generazione, all’avanguardia a livello internazionale, “firmato” da uno dei leader del settore, l’azienda Sodi Scientifica di Calenzano (Firenze): compatto e leggero (il peso è ridotto del 7000), può essere usato sia su postazione mobile che fissa, non ha cavi di collegamento (è il primo strumento wireless) e viene controllato attraverso un tablet.

Ma soprattutto, grazie alle tecnologie laser sviluppate dall’azienda fiorentina nata nel 1964 – che ha inventato e registrato il marchio Autovelox, oggi diventato nome commerciale dei misuratori di velocità su strada – è in grado di rilevare veicoli in sequenza su una, due, tre e fino a quattro corsie, scattando fotografie digitali ad alta risoluzione (e oscurando automaticamente i veicoli che non commettono infrazioni, così da rispettare la privacy).

Gli automobilisti sono dunque avvertiti: l’autovelox è diventato bidirezionale, e dunque “vede” i veicoli che transitano in entrambi i sensi di marcia. La tecnologia brevettata da Sodi Scientifica è stata denominata Tof (time of flight, perché misura il tempo di volo-luce dato dal rimbalzo del raggio laser) e allunga la scia innovatrice dell’azienda che ha appena compiuto 50 anni di vita: Sodi è stata la prima al mondo, negli anni Novanta, a sviluppare la tecnologia laser per rilevare elettronicamente le infrazioni al codice della strada.

Il nuovo strumento, battezzato Autovelox 106 e omologato dal ministero dei Trasporti il 6 agosto scorso, è stato presentato pochi giorni fa a Riccione in occasione delle Giornate della Polizia locale, ed è stato già testato dai vigili urbani di Prato (oltre all’eccesso di velocità permette di rilevare i veicoli senza assicurazione).

Su di esso Sodi Scientifica punta fortemente per spingere lo sviluppo. «Abbiamo grosse aspettative, sia in Italia che all’estero – spiega Paolo Sodi, amministratore delegato dell’azienda di famiglia – perché l’Autovelox 106,condensando tutta l’esperienza accumulata in 50 anni di attività, è destinato a rappresentare il nuovo punto di riferimento del mercato».

Per crescere Sodi Scientifica, quattro milioni di fatturato per il 20% estero, guarda soprattutto ai Paesi Arabi e a quelli asiatici, anche perché «nell’Unione europea spiega
Sodi – ogni nazione ha norme tecniche diverse per l’uso degli autovelox».

Meglio allora far rotta verso i Paesi Arabi che esigono qualità, anche dal punto di vista estetico: ed è per questo che l’Autovelox 106 ha grande attenzione anche al design.